mercoledì 27 ottobre 2021

Pensioni e agevolazioni previste per ciechi assoluti o parziali

Pensione per non vedenti: vediamo quali sono le prestazioni previste per i ciechi parzialmente o totalmente e qual è l’entità delle pensioni per non vedenti nel 2021.

La legislazione attuale riserva determinate prestazioni alle persone con invalidità accertata, anche ai fini della pensione. Si tratta, ad esempio, di una pensione per non vedenti. Si tratta del trattamento previsto dall’articolo 8 della Legge 66/62 a favore delle persone con disabilità dovute a cecità (assoluta o parziale).

Gli uomini e le donne totalmente ciechi che soddisfano i seguenti requisiti possono beneficiare di una pensione per non vedenti:

  • cecità assoluta o visione residua non superiore a un decimo in entrambi gli occhi, riconosciuta da parere speciale;
  • reddito che non supera determinati limiti stabiliti di anno in anno;
  • cittadinanza italiana, o iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per i cittadini stranieri dell’UE, o in possesso di permesso di soggiorno di almeno un anno ai sensi dell’art. 41 LA TUA immigrazione per cittadini stranieri provenienti da Paesi extra UE regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato, anche se sprovvisti di permesso di soggiorno di lungo periodo nell’UE;
    residenza permanente e permanente nel paese.

La pensione per i non vedenti spetta anche se la persona è ricoverata in istituto pubblico che provvede al suo sostentamento. La pensione di inabilità di cieco civile è incompatibile invece  con la pensione sociale o l’assegno sociale.

La pensione di cecità per i dipendenti del settore privato:

almeno 56 anni per gli uomini;
almeno 51 anni per le donne;
almeno 10 anni di contributi dopo l’insorgenza della cecità, se completamente cieco dalla nascita o prima dell’inizio del rapporto assicurativo

Diversamente, i lavoratori non vedenti che non soddisfano questi requisiti possono ricevere una pensione:

uomini di 61 anni;
donne di 56 anni;
con 15 anni di esperienza.

La pensione di cecità per i lavoratori autonomi:

almeno 61 anni per gli uomini;
almeno 56 anni per le donne;
almeno 10 anni dal versamento dei contributi dopo l’insorgenza della cecità, se erano completamente ciechi dalla nascita o prima dell’inizio del rapporto assicurativo.

I lavoratori autonomi senza questi requisiti possono andare in pensione con:

uomini di 66 anni;
donne di 61 anni;
15 anni di contributi.

Hanno diritto a una pensione per gli ipovedenti, cioè gli uomini e le donne parzialmente ciechi che soddisfano i seguenti requisiti:

  • una definizione riconosciuta nel verbale di cecità parziale, cioè con residuo visivo inferiore alla ventesima parte in entrambi gli occhi per cause congenite o contrattuali dovute ad infortunio sul lavoro o durante il servizio (non in guerra);
  • reddito inferiore al limite fisso annuo;
  • Cittadinanza italiana, o iscrizione all’anagrafe del comune di residenza per cittadini stranieri UE, o con permesso di soggiorno di almeno un anno ai sensi dell’art. 41 LA TUA immigrazione per cittadini stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato, anche se sprovvisti di permesso di soggiorno di lungo periodo nell’UE;
  • residenza permanente e permanente nel paese.