giovedì 02 dicembre 2021

Perché fare un agoaspirato alla tiroide?

L’agoaspirato è una tecnica – anche nota come agobiopsia o biopsia – che consente di prelevare attraverso un sottilissimo ago materiale biologico (tessuti e cellule) dalla tiroide  in caso di sospetto di formazioni tumorali

I noduli tiroidei sono tumori che si formano all’interno della ghiandola tiroidea. Possono essere liquidi, solidi o misti e spesso non causano sintomi. Come regola generale, vengono rilevati da un esame ecografico della ghiandola tiroidea, che consente di studiare alcune delle sue caratteristiche e determinare quali sono “sospette” e richiedono ulteriori indagini. L’agoaspirato viene utilizzato per determinare se i sospetti noduli tiroidei sono benigni o cancerosi, una procedura in cui un piccolo numero di cellule viene rimosso e quindi testato in laboratorio.

Si stima che solo il 5-10% dei noduli tiroidei siano in realtà tumori maligni. L’aspirazione con ago sottile dei noduli tiroidei è una procedura diagnostica minimamente invasiva utilizzata per confermare o escludere un nodulo maligno. La valutazione viene effettuata in ambulatorio e prevede la rimozione di un piccolo numero di cellule dal nodulo sospetto, che vengono poi analizzate in laboratorio.
La diagnosi viene emessa mediamente pochi giorni (5-7) dopo il prelievo e contiene una sigla sintetica denominata TIR ed è codificata dalle Linee Guida Italiane emanate nel 2014 dalle Società Scientifiche per la Segnalazione dell’Aspirazione Tiroidea (SIAPEC). ). I casi sono suddivisi in 5 classi (IRR1-IRR5) in base alla probabilità che il nodulo sia maligno.

Per raggiungere il nodulo viene utilizzato un ago molto sottile, che viene inserito nella parte anteriore del collo sotto guida ecografica, consentendo di vedere l’area attraverso l’ago e il nodulo. Ciò migliora notevolmente l’efficienza dell’esame, riducendo la probabilità di danni ad altre parti del collo (vene, arterie, nervi). La durata della puntura-aspirazione è molto breve: non supera il minuto. L’intera procedura richiede dai 15 ai 20 minuti. È un metodo semplice, sicuro e generalmente indolore. Ad esempio, nel caso dell’aspirazione mediante puntura tiroidea, il campionamento è molto veloce, minimamente invasivo, controllato con precisione da strumenti ad ultrasuoni e non richiede anestesia. L’unica regola formativa prevista per la persona che deve sottoporsi ad essa è il digiuno, oltre alla sospensione di qualsiasi procedura medica concordata con il medico curante ed endocrinologo. Può essere utilizzato anche per le donne in gravidanza senza controindicazioni.