martedì 28 giugno 2022

Reddito di cittadinanza e la verifica della ricarica mensile della Card RdC

Per controllare l’ammontare del Reddito di cittadinanza percepito occorre verificare i dati sulla preposta Card RdC. Questo controllo è importante perché la sommadel Reddito di Cittadinanza deve essere necessariamente spesa entro la fine del mese solare successivo a quello in cui è avvenuto l’accredito. Gli unici a non essere oggetto di  scadenza sono gli eventuali arretrati

Esistono 3 modi per effettuare questo controllo: contattando il numero verde, rivolgendosi  allo sportello o ad un ATM Postamat, oppure facendo le verifiche attraverso i servizi web: saldo RdC sul sito di Poste Italiane, oppure sul  portale  INPS o su Redditodicittadinanza.gov.it. Per afre questa verifica occorre autenticarsi mediante SPID con identità digitale.

Se si preferisce si può procedere anche al controllo mediante l’App PostPay in questo caso occorre solo registrare la carta RdC ricevuta da Poste Italiane direttamnete sull’applicazione installata sullo smartphone (vale sia per iOs che per Android) a nome del titolare del reddito. L’App consente aggiornamenti in tempo reale informandoci dei movimenti in entrata e in uscita compresi i  prelievi di contanti. Proprio nel parlare di prelievi occorre però stare attenti al messaggio “Disponibilità del giorno esaurita”: significa che si è superato il limite di prelievo consentito ovvero  100 euro al mese nel caso di nucleo familiare formato da massimo due persone maggiorenni e 80 euro al mese in caso di più componenti maggiorenni.

Per controllare il saldo RdC si può anche procedere con SMS  al numero gratuito 800.666.888 inserendo  il codice della Card RdC che deve essere controllata. Si può anche  chiamare gratuitamente il numero verde 800.130.640, mediante cellulare registrato: in questo modo si otterrà un SMS che comunicherà immediatamente il saldo disponibile sulla tua Card RdC.

Con queste modalità non si viene a conoscenza solo del saldo ma anche della scadenza del Reddito di cittadinanza che varia a secondo dell’ISEE presentato: per continuare a ricevere i pagamenti il sussidio occorre obbligatoriamente presentare o aggiornare il modello ISEE 2022 entro gennaio del prossimo anno.