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Lifestyle

Silhouette scivolate: la seta protagonista di questo autunno

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Il concetto di austerità è finito. Al suo posto, troviamo una donna che conserva solo un’aura di pura eleganza dell’esperienza passata.

Per questo autunno/inverno lo stile è nuovo, ironico, a volte spensierato

Gli stilisti disegnano una silhouette molto sfuggente e ce la raccontano mentre lavorano sul tessuto che la accentua. Il maestro assoluto è la seta rasata, che accarezza il corpo, drappeggiato di tagli, ora netti, ora asimmetrici, ora annodato e annodato: lo troviamo nelle camicie lunghe, nelle camicie da portare, stirate e abbottonare fino all’ultimo bottone , under nelle maglie, nei pantaloni, nei longuets, aperti con tagli vertiginosi, e nelle minigonne; si ripete in finissimi chiffoni per completare abiti da giorno e da sera o come soprabito per un outfit in lana leggera, che è un altro tonico e che, anche con un braccio più grosso per alcuni maglioni fuori stagione, contrasterà l’eccesso di effimero. T-shirt in piena forza sotto giacche che iniziano ad essere più calde per incontrare l’inverno.

La maglieria di filo caldo è un’abitudine che riecheggia l’ultima passione della moda street per il tempo libero

Numerosi motivi floreali stilizzati o tagliati al laser permeano la maggior parte dei capi e riflettono, insieme a cinture, chiusure di giacche, colli geometrici, canoni del design orientale. Gli accessori sono inevitabili. Dopo l’omaggio alla baguette newyorkese di qualche giorno fa alla Milano Fashion Week, Silvia Venturini Fendi lascia spazio anche ad altri classici che vogliono che tutto sia fatto a mano, dalla Nano Fendigraphy a O’Lock fino agli immancabili Peekaboo e First.

Le zattere tornano ai piedi, sia nella versione di stivali alti realizzati in morbido vinile, sia in pantofole con fascia per capelli. Verde salvia, rosa pastello, avorio, bronzo e grigio nella tavolozza sono i (mis)colori scelti per la prossima stagione calda. Un esperimento minimalista che ti ricorderà sicuramente la vecchia guardia Jil Sander e Helmut Lang della fine degli anni ’90 e dei primi anni 2000, e per il pubblico più giovane, ha quel fascino vintage che sa di innovazione.

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