mercoledì 27 ottobre 2021

Al via il decreto del programma GOL finanziato dal PNRR

Conto alla rovescia per l’attuazione del programma GOL (Impiego Garantito per i Lavoratori): un decreto  interministeriale che stanzia 800 milioni di euro e dovrà essere avviato entro il 7 ottobre.

Gli strumenti chiave saranno: reinserimento lavorativo, formazione e ricollocazione collettiva dei lavoratori che hanno perso il lavoro. Così, il programma GOL, previsto dalla Legge di Bilancio per il 2021 e finanziato dal Recovery Plan, sta prendendo forma anche prima del previsto. Le linee guida sono già inserite nel PNRR: gli strumenti per lavorare con i disoccupati devono essere implementati con politiche proattive che, a partire dal profilo della persona, permettano di creare percorsi su misura per la riqualificazione professionale e il monitoraggio del lavoro.

Complessivamente il PNR prevede 4,4 miliardi per le politiche attive del lavoro e dell’apprendimento (le principali regioni con il 20% delle risorse sono Campania, Lombardia e Sicilia). Questi fondi, oltre al programma GOL (al quale è riservato un tetto di 800 milioni di euro), finanzieranno anche altre misure. Circa 50 milioni di euro andranno alla Fondazione per gli Studi Superiori e la Riqualificazione Professionale, rivolta ai lavoratori in cassa integrazione o NASPI. A seguito di un accordo tra Stato e Regioni, ci saranno 60 giorni per l’adozione dei piani attuativi locali. L’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive) effettuerà la sua valutazione nei prossimi 30 giorni. Pertanto, l’inizio dei lavori è previsto nel 2022.

Il programma descritto nel PNRR prevede un “sistema di assistenza ai disoccupati e a coloro che si trasferiscono per lavoro”, ovvero coloro che percepiscono “RdC (reddito di cittadinanza), NASpI ( sussidio di disoccupazione), CIGS (fondo di riserva per le emergenze)”. Inoltre, pur non essendo esplicitamente menzionati nel Piano di Risanamento, a seconda del rapporto, è previsto che vengano inclusi anche quelli coperti da altri ammortizzatori sociali come Dis-Coll. Sono inclusi anche precari, disoccupati senza ammortizzatore sociale e NEET (giovani che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro).