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Mercati italiani

Calendario 2022 di Piazza Affari

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Ci stiamo avvicinando alla fine del 2022 e arriva il nuovo calendario per gli amanti della Borsa. Scattiamo anche una brevissima foto delle Borse durante il 2021

Intanto per  calendario 2021 di  Piazza Affari ci sarà l’ultimo turno di riposo ovvero oggi, venerdì 31 dicembre 2021.

In dettaglio invece il Calendario di Borsa Anno 2022
Giornate di chiusura per l’anno 2022 dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana, oltre a tutti i sabati e a tutte le domeniche:
venerdì 15 aprile (Venerdì Santo);
lunedì 18 aprile (Lunedì dell’Angelo);
lunedì 15 agosto (festa dell’Assunzione)
lunedì 26 dicembre (Festa S. Stefano)

Nonché, limitatamente al sistema multilaterale di negoziazione denominato Borsa Equity MTF, Segmento After Hours, un segmento con negoziazione  che continua tra le 18.00 e le 20.30, nelle seguenti sedute:

lunedì 3, martedì 4, mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 gennaio;
giovedì 14 aprile;
giovedì 2 e venerdì 3 giugno;
lunedì 1, martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5, lunedì 8, martedì 9, mercoledì 10, giovedì 11,
venerdì 12, martedì 16, mercoledì 17, giovedì 18, venerdì 19, lunedì 22, martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25, venerdì 26, lunedì 29, martedì 30 e mercoledì 31 agosto;
lunedì 31 ottobre;
martedì 1 novembre;
mercoledì 7, giovedì 8, venerdì 9, venerdì 23, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 dicembre.

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Intanto la fotografia della Borsa Italiana 2021 vede Piazza Affari con una chiusura annuale con un’ottima performance: il Ftse Mib di Milano ha infatti registrato un incremento del 23%, superiore alla media dello Stoxx Europe (+22,47%). Riguardo ai titoli, il migliore del 2021 di Piazza Affari è stato Unicredit.

Ottima la posizione in classifica di  Parigi con (29,21%) e di Amsterdam con (28,12%). Francoforte si stoppa a +15,79%, Madrid a +7,9% e Londra a +14,6%.

L’indice di Piazza Affari supera lo statunitense Dow Jones che chiude l’anno con un +19,3%.  Anno indimenticabile anche per il Bitcoin:  il cui valore è aumentato del 64,13%.

Per le materie prime nel 2021: il prezzo del petrolio ha contribuito al caro del costo dell’energia e ha contribuito all’inflazione: l’oro nero Wti ha avuto un rincaro del 58,3% e invece il petrolio europeo Brent è salito del 52,8%. Debole invece l’oro, che nel corso del 2021 dodici ha perso in toto il 4,3%.

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