domenica 28 novembre 2021

Covid in Italia: aumentano i casi, salgono Rt e incidenza

I dati covid aumentano nel Belpaese, con l’incremento dell’indice Rt e dell’incidenza. Crescono i numeri dei ricoveri, ma tutto il paese rimane zona bianca.

Nessuna regione si sposta in zona gialla ma lo scenario può cambiare nei prossimi giorni e soprattutto nelle settimane che portano a Natale. Il bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute certifica altri 8.516 contagi e 68 morti.

Il Presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro afferma: “In tutte le Regioni c’è un aumento della circolazione del virus e questo si traduce in un aumento dei casi. La mappa europea, anche questa settimana, mostra un’Europa divisa in due e le parti confinanti con la zona orientale sono maggiormente in rosso. La circolazione del virus sta aumentando. Le curve ci mostrano come anche nel nostro Paese i casi sono in crescita, ma più contenuta rispetto ad altri Paesi. In Europa la circolazione è in netto aumento. In tutte le Regioni c’è un aumento della circolazione del virus e questo si traduce in un aumento dei casi. L’analisi dei casi pediatrici di infezione da Sars-CoV-2 ci mostra come, sostanzialmente, anche in questa fascia di età ci sia una circolazione aumentata del virus, in particolare nella popolazione sotto i 12 anni”.”

Dal bollettino covid emerge che Lombardia, Lazio e Veneto arrivano ad una giornata con oltre 1.000 casi a testa. Il quadro nazionale è completato dai dati del monitoraggio dell’Iss: l’indice Rt sale fino a 1,21, l’incidenza raggiunge 78 casi di coronavirus su 100mila abitanti. Il tasso di occupazione da parte di pazienti covid in terapia intensiva è al 4,4%, in salita rispetto al 4,0% rilevato una settimana prima, il 4 novembre. In salita anche l’occupazione dei reparti di area medica che si attesta al 6,1% rispetto al 5,3% del 28 ottobre. I dati dell’ultimo monitoraggio danno il Friuli Venezia Giulia ad alta probabilità di progressione verso un rischio alto, la Calabria unica regione a rischio basso e tutte le altre regioni e province autonome sono classificate a rischio moderato.