martedì 30 novembre 2021

Dalla Germania: potrebbe esserci anche la quinta ondata

Si parla già di quinta ondata in Germania e il covid ancora spaventa. L’unico rimedio sono più vaccini

Il rischio quinta ondata è sempre più reale e a darne l’allarme è il capo del Robert Koch Institut (Rki), Lothar Wieler parlando con la Dpa. L’esperto afferma:  “Se la riduzione dei contatti e la campagna vaccinale non produrranno un effetto drastico, avremo anche una quinta ondata sul modello di quella attuale. La Germania corre il rischio di vedere il coronavirus propagarsi in ondate successive a meno di una restrizione nei contatti e di un’intensificazione della campagna vaccinale. Nelle regioni in cui i numeri dei contagi sono ancora bassi, potremo mantenerli tali con limitazioni nei contatti. Quando i contagi sono molti, in realtà è già molto tardi, se non troppo tardi. La seconda cosa che dobbiamo fare ora è aumentare massicciamente le vaccinazioni, un provvedimento che non avrà tuttavia un effetto rapido quanto quello delle restrizioni nei contatti. Gli effetti si vedrebbero a distanza di tre o cinque settimane, la vaccinazione funziona a medio termine”. “I vaccini sono il mezzo per uscire dalla pandemia. Ma non per questo si possono trascurare completamente altre misure”. 

Da giorni il massimo esperto  del RKI, l’organizzazione responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, facente parte del Ministero federale della salute tedesco,  insiste sulla necessità di evitare i grandi raduni, le grandi celebrazioni e concentrazioni di persone al chiuso per ridurre i contatti anche nelle regioni meno colpite.

I nuovi dati tedeschi di oggi spaventano non poco: L’incidenza per 100mila abitanti su sette giorni è di 362,2 casi. Nel Paese altri 248 morti. I nuovi contagi da coronavirus relativi alle ultime 24 ore in Germania sono stati 63. 924. Esattamente una settimana fa erano 45.081. I dieci distretti regionali maggiormente colpiti sono quasi tutti in Sassonia e Baviera.