martedì 19 ottobre 2021

Glossario di Borsa: oggi parliamo di MIB ESG Index

Sedicesimo appuntamento settimanale della rubrica “Glossario di Borsa”. Oggi parliamo di MIB ESG Index

Ribadiamo l’intento di questa rubrica che  è quello di avvicinare al “magico mondo di indici, incrementi, percentuali, cambiamenti, scambi e chi ne ha più ne metta “anche coloro che non sono “addetti ai lavoro”. Partiamo dalle definizione di MIB ESG Index che sarà lanciato ad Ottobre 2021, il primo indice blue-chip per il Belpaese  dedicato alle best practice Environmental, Social, e Governance (ESG).

Partiamo da un concetto che sembra semplice ma in realtà é molto complesso ovvero “lo sviluppo sostenibile”.

Era il 1987 quando  la Commissione Mondiale per l’Ambiente e lo Sviluppo ha dato una definizione molto completa di  “sviluppo sostenibile” : “ciò che risponde alle necessità del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze.” 

Da allora “lo sviluppo sostenibile” é finito nell’agenda degli obiettivi di numerose aziende che stanno gradualmente assumendo maggiori responsabilità nel rivolgersi a questioni ambientali e sociali e, proprio perché le imprese sono il motore della crescita e della prosperità globale, il loro comportamento positivo è destinato ad avere un impatto globale.

Sono i criteri ESG che valutano le prassi adottate dall’impresa in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG, infatti, è l’acronimo di Environmental, Social, Governance).

A ottobre 2021, la Borsa Italiana, parte del Gruppo Euronext, lancerà il MIB ESG Index che sarà reso operativo da Vigeo Eiris che fornirà le valutazioni ESG per le società che ne sono eleggibili.

Questo indice risponde ad un incremento di domanda di strumenti di investimento sostenibile da parte degli investitori e del mercato ed é importante per accelerare la transizione verso un’economia sostenibile.

Inoltre il MIB ESG Index  consentirà agli investitori di finanziare progetti ad un alto impatto  nell’ economia sostenibile in Italia ed in Europa. Saranno  la comunità finanziaria, le autorità pubbliche e di regolamentazione a progettare la  metodologia del nuovo indice, il cui obiettivo é quello di facilitare l’adozione di tradizionali approcci di investimento ESG. Esempio ne sono i principi del Global Compact delle Nazioni Unite da parte degli investitori pubblici e privati e di ottenere il consenso per investimenti sostenibili e responsabili.