venerdì 23 luglio 2021

Il Fintech anche nel Belpaese

L’Italia è dotata di uno spazio normativo protetto in regime semplificato per sperimentare servizi finanziari digitali per il bene del Paese. È in vigore il Regolamento 100/2021, che disciplina operatività e computi del Comitato FinTech, cabina di regia istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Sono state inoltre definite le condizioni e le modalità per condurre sperimentazioni digitali in Italia con attività tecno-finanziarie nei settori bancario, finanziario e assicurativo. L’obiettivo è contribuire alla digitalizzazione del Paese.
Il riferimento normativo per avviare l’iniziativa è la Legge 58/2019 di trasformazione del D.Lgs 34/2019 (Regolamento Crescita). Così, per la prima volta, l’Italia si dota di uno spazio protetto (sandbox regolamentare), che consentirà agli operatori di sperimentare soluzioni innovative utilizzando un regime semplificato (transitorio) e comunicando con le autorità di vigilanza (Banca d’Italia, Consob, IVASS), che sarà in grado di identificare le misure regolatorie e facilitanti in questo caso che verranno prese dopo il completamento degli esperimenti.

Per accedervi, gli operatori devono presentare progetti specifici (in uno stato abbastanza avanzato e sostenibile dal punto di vista economico e finanziario) su servizi, prodotti o processi innovativi nel settore bancario, finanziario o assicurativo, volti a fornire benefici ai clienti utenti per finalizzare o contribuire a migliorare l’efficienza del mercato.

Le autorità di vigilanza forniranno i criteri di ammissione stabiliti dalla normativa. Il registro ufficiale degli operatori ammessi alla sperimentazione sarà pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro. Intanto, è già disponibile sui siti web delle autorità coinvolte un punto di contatto per i primi step informali: Banca d’Italia (info@sandbox.bancaditalia.it), Consob (ct@consob.it) e  Iwass (insurtech@ivass.it).

Il Comitato di coordinamento per il FinTech, creato nel 2018 presso il Dipartimento del Tesoro e formalizzato con il Decreto Crescita, mira invece ad essere uno  spazio istituzionale di confronto, coordinamento, proposta e condivisione di esperienze e best practices tra autorità e istituzioni competenti in materia.