domenica 01 agosto 2021

Via la mascherina dal 28 giugno

Il via libera deve arrivare oggi. La Commissione Scientifica e Tecnica si riunisce oggi alle 18:30. Se non ci saranno particolari controindicazioni, dirà di sì alla rimozione della mascherina obbligatoria. Ma a due condizioni: devi essere per strada e non ci devono essere affollamenti.

Il governo, però, è diviso sull’apertura delle discoteche: Giorgetti preme sul Cts, mentre Palazzo Chigi prende tempo. Al temine di  questa giornata si avranno informazioni, ma saranno inserite numerose esclusioni affinché non ci sia l’aumento della curva epidemiologica. I dati analizzati dagli esperti confermano che la trasmissione all’aperto del Covid-19 è molto bassa se vengono prese determinate precauzioni. Ed è su questo che si concentrerà il Cts, seguendo la linea imposta da Palazzo Chigi, che ha sempre parlato di “un percorso graduale di riapertura”. Rimane, infatti, un’incognita legata alle varianti del virus, che non consente di eliminare completamente gli obblighi, ritenuti necessari perché barriera contro il contagio.

A luglio quindi saremo senza mascherina. Tale provvedimento potrebbe entrare in vigore già dal 28 giugno – quando anche la Valle d’Aosta entrerà nella fascia bianca e tutta l’Italia sarà al livello di rischio più basso – oppure il 1° luglio. Senza escludere, però, un’ulteriore proroga, che potrebbe rimandare la cancellazione dell’obbligo fino al 5 luglio. Il 2 luglio, infatti, saranno disponibili i dati sui contagi del monitoraggio  stilato dall’Istituto superiore di sanità e un aggiornamento sul numero di persone vaccinate. Se la percentuale è superiore al 50 percento (almeno per coloro che hanno ricevuto la prima dose), non dovrebbero esserci ostacoli. E quindi verrà firmato un provvedimento che, almeno in parte, annulla l’obbligo della mascherina.

Quando siamo  all’aperto non abbiamo più bisogno di proteggere naso e bocca, ma occorre mantenere le distanze di sicurezza. Nei negozi e nei centri commerciali invece si dovrà indossare.
Per i luoghi pubblici valgono le norme già in vigore. Puoi toglierti la mascherina stando seduto al tavolo, mentre devi indossarla quando ti alzi per andare in bagno, uscire, o andare alla cassa. Su aerei e treni le regole non cambiano, anche tenendo conto del fatto che la capacità dei vagoni è stata aumentata all’80 per cento. Puoi toglierti la mascherina alla fermata dell’autobus, ma una volta salito a bordo, dovrai conservarla per tutta la durata del viaggio. Questo è in realtà un luogo chiuso e quindi non ci sono eccezioni.

Un mese fa, quando è iniziato il dibattito, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri ha dichiarato: «Rimarrà l’obbligo al chiuso, ma in un luogo in cui sono presenti tutte persone vaccinate la mascherina potrà essere tolta». L’ipotesi non era stata scartata dal presidente del Cts Franco Locatelli «perché se si ha a che fare con persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione e non presentano particolari fragilità, l’eliminazione della mascherina è qualcosa che può essere considerato». Anche di questo si parlerà oggi, non escludendo che per particolari situazioni al chiuso possa essere fissata una data successiva in cui sarà possibile stare con il volto completamente scoperto.