martedì 15 giugno 2021

6 persone al chiuso e nessun limite per i ristoranti all’aperto

Tavoli da 6 all’interno e all’aperto illimitati nelle zone bianche. Ecco le ultimissime sulle prossime abitudini degli italiani al ristorante

Secondo fonti di governo questo sarebbe  il compromesso accettato dopo tanto discorrere. Mentre nelle zone gialle tutto resta immutato, ovvero  si resta fermi a 4 commensali. Quindi per le regioni in cui i contagi non si sono ancora abbassati al punto di diventare bianche, al  bar e al ristorante si deve essere solo in 4 persone per tavolo, sia all’interno che all’esterno.

Questo dovrebbe essere un punto di equilibrio intrapreso per le recenti riaperture, una svolta per superare le divisioni all’interno della maggioranza di governo, oltre che tra l’esecutivo e le regioni. Le Regioni hanno proposto un limite di 8 persone all’interno della zona bianca, ma alla fine sembra aver prevalso la linea della prudenza e della gradualità per non rischiare di rovinare l’estate e soprattutto per garantire la rinascita del settore del turismo e della ristorazione cosi fortemente penalizzato in queste ultime 2 stagioni.

Continuano le scelte di buon senso del governo Draghi. – dichiara il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa – Sono contento che la posizione che ho sostenuto fin da subito sull’eliminazione del limite dei 4 commensali all’aperto nei ristoranti e bar in zona bianca sia stata approvata. Come avevo anticipato ieri, questa posizione definisce e chiarisce una volta per tutte la differenza tra zone gialle e zone bianche, tra locali all’aperto e locali al chiuso. I cittadini – aggiunge – avrebbero fatto fatica a comprendere una interpretazione ulteriormente restrittiva che sembrava non tenere conto della situazione attuale, dove la campagna vaccinale sta proseguendo spedita e il 40% degli italiani ha ricevuto almeno una dose. E’ una nuova e ulteriore dimostrazione del fatto che gradualmente stiamo recuperando le nostre libertà. Proseguiamo dunque in questo percorso, non abbassando però la guardia, utilizzando senso di responsabilità e rispettando le regole anti contagio”.