mercoledì 01 dicembre 2021

Anche sulla luna si mangerà cibo italiano

“Italian Food in Space. New technologies and traditional quality products for sustainability and nutritional well-being in outer space'”: è il titolo della conferenza che si svolgerà in occasione della sesta Settimana della Cucina Italiana nel Mondo 

Saranno Diego Brasioli, Valentina Sumini del Politecnico di Milano, l’astronauta italiano dell’Esa Luca Parmitano e lo Chef stellato Ilario Mosconi  a raccontare il progetto “Food in the Space” via streaming: Mosconi ha infatti  letteralmente inventato ricette spaziali gourmet da poter realizzare e consumare in assenza di gravità. Si parlerà anche degli studi sulle serre idroponiche sulla superficie di Luna e Marte della ricercatrice Valentina Sumini che hanno vinto di recente il “Nasa Big Idea Challenge”.

Diego Brasioli, ambasciatore italiano a Lussemburgo commenta: “Da sempre i cibi italiani come il Parmigiano Reggiano sono stati presenti in ambienti estremi per la loro qualità e possibilità di resistere nel tempo e, in vista delle prossima missione sulla Luna, questa volta abbiamo voluto ideare ricette stellate made in Italy pensate con ingredienti che si possano coltivare nelle serre spaziali. L’idea delle ricette spaziali nasce anche dalla intensa collaborazione sulle attività spaziali fra l’Italia ed il Lussemburgo ed in vista del programma della Nasa Artemis che riporterà l’uomo sulla Luna ma il nostro progetto guarda anche all’esplorazione di Marte, a quando un essere umano andrà sul pianeta rosso. Come oggi anno alla fine di novembre il ministero degli Esteri promuove la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e le ambasciate sono chiamate a promuoverla e quest’anno il tema specifico è la sostenibilità. Ecco, abbiamo pensato di mettere insieme cucina, tradizione, tecnologia e innovazione nel solco della sostenibilità. La conferenza – promossa in collaborazione con la Ccil-Camera di Commercio Italo-Lussemburghese – è dedicata all’alimentazione nello spazio ed ha per titolo ‘Italian Food in Space. New technologies and traditional quality products for sustainability and nutritional well-being in outer space’. Al centro c’è l’apporto italiano alla Dieta Mediterranea e al benessere degli astronauti, con particolare riferimento alla sostenibilità delle coltivazioni di prodotti alimentari nella futura base lunare”.