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Mondo del Lavoro

Anticipo sulla liquidazione fino a 45 mila euro

Di Valentina Ambrosetti
sabato 17 Ottobre 2020 - 13:48
3 minuti di lettura
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anticipo sulla liquidazione
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Si avvicina il processo INPS per confermare il diritto ad un anticipo TFS o TFR fino a 45 mila euro: ecco le istruzioni per la richiesta.

L’INPS annuncia l’imminente pubblicazione per la procedura di richiesta di anticipato TFS. La Convenzione è stata approvata e inviata al Ministero, dopodiché verrà inserita nell’elenco degli enti accreditati INPS per il rilascio di un certificato che verrà presentato all’istituto di credito, per richiede un anticipo per la liquidazione.

Intanto cresce il numero di banche a cui rivolgersi. Al momento stanno lavorando sulla piattaforma 11 provider, tra cui alcune regioni (Abruzzo, Veneto), istituzioni , camere di commercio e le seguenti banche: Banca di Credito Cooperativo dei Castelli Romani e del Tuscolo, Banca di Imola, Banca di Lucca e del Tirreno, Cassa di Ravenna.

Che cos’è l’anticipo TFS o TFR e quanto si può richiedere

Si può richiedere un anticipo TFS (per i dipendenti pubblici), TFR (per i dipendenti nel settore privato) fino a 45 mila euro. Ciò è previsto dal Decreto Legislativo 4/2019 art. 23 che stabilisce che il dipendente può richiedere un anticipo sulla liquidazione, rispetto ai tempi previsti normalmente, attraverso un finanziamento bancario.

L’INPS o PA a seconda se dipendete pubblico o privato, emette un’apposita attestazione per richiedere l’importo pari al rimborso maturato a fine servizio, ma non superiore a 45 mila euro, a banche o intermediari finanziari che hanno aderito al quadro specifico.

Le fasi di implementazione sono state completate sulla piattaforma online. Per presentare domanda in banca, i candidati devono rivolgersi all’istituto di previdenza sociale o alla pubblica amministrazione che verificherà gli aventi diritto.

La procedura corretta per fare la richiesta

Per un ex dipendente pubblico o privato, potrà richiede all’Ente erogatore, INPS o PA, il TFS o TFR come anticipo sulla liquidazione.

Il lavoratore dovrà dimostrare l’idoneità e la domanda deve essere presentata secondo le istruzioni che verranno pubblicate sul portale dell’istituto.

L’ente erogatore ha 90 giorni di tempo dal ricevimento della richiesta, per comunicare all’ex dipendente se la domanda ha avuto esito positivo o se è stata respinta.

Nel caso di esito positivo, l’ex dipendente, dovrà presenta la richiesta alla banca che a sua volta, verificati gli incartamenti, trasmetterà all’ente erogatore per definire il contratto.  Entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del contratto, l’importo viene accreditato sul conto corrente specificato nella domanda.

TAGGATO:anticipoliquidazione
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