domenica 17 ottobre 2021

Il record storico di segnalazioni per riciclaggio registrato nel 2020

AGI – Anche a causa degli effetti economici della pandemia, le segnalazioni sospette di riciclaggio ricevute dall’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia sono in aumento. Lo rileva la Cgia di Mestre, secondo la quale nel 2020 le segnalazioni sono state 113.187 (+7 per cento sul 2019): una soglia, quella in valore assoluto, mai toccata negli anni precedenti.

Oltre il 99 per cento del totale di queste “denunce” riguarda operazioni di riciclaggio di denaro che, molto probabilmente, sono di provenienza illegale e solo lo 0,5 per cento, invece, sono riconducibili a misure sospette di terrorismo e proliferazione di armi di distruzione di massa.

A livello territoriale le situazioni più critiche si sono registrate nelle province di Prato (352 segnalazioni ogni 100 mila abitanti), di Milano (331,3), di Napoli (319,6), di Roma (297,9) e di Caserta (247,5). Le province meno coinvolte, invece, sono state quelle di Nuoro (76), di Viterbo (75,5) e la Sud Sardegna (57,8).

Reati in calo, ma non l’usura

Come ha denunciato la stessa Uif nella Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie nel gennaio scorso, le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nel tessuto produttivo del Paese avvengono sempre più spesso attraverso il ricorso ad attività usurarie o estorsive nei confronti di attività che, rispetto ad altre, hanno risentito maggiormente della crisi pandemica. In particolar modo a quelle che appartengono all’immobiliare, all’edilizia, ai servizi di pulizia, al tessile, al turistico-alberghiero, alla ristorazione, ai trasporti, etc.

An

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SU AGI

Questo contenuto è di proprietà di AGI
Finanza News 24 non detiene alcun diritto su tale contenuto, ma si limita soltanto a diffonderlo