martedì 19 ottobre 2021

L’importanza della stagionalità degli alimenti

Controllare la propria dieta attraverso un apporto equilibrato di frutta e verdura è importante. Egualmente è  scegliere frutta e verdura in base alla stagione.

La natura è da sempre pronta a rispondere alle nostre esigenze, offrendoci in ogni stagione la frutta e le verdure adatte: un’arancia, ad esempio, conserva tutto il sole estivo durante il processo di maturazione, e in inverno ci restituisce parte di quel sole ed energia attraverso la vitamina C. Le verdure crocifere (cavolo, broccolo, cime di rapa), ricche di fibre e micronutrienti, presenti in orticoltura solo in inverno, aiutano le difese immunitarie dell’organismo e lo sostengono quando è esposto alle basse temperature.
I cibi estivi invece sono ricchi di acqua (come cetrioli, angurie, pomodori e zucchine) e sono utili per sostituire i sali minerali che perdiamo con il caldo.
Scegliere un prodotto stagionale è un beneficio per la salute perché significa mangiare cibi naturali che non ha subito variazioni per essere venduto anche fuori stagione.

In termini di sostenibilità, scegliere frutta e verdura a Km 0 significa aiutare l’ambiente perché il prodotto non è stato trasportato per lunghe distanze e quindi il suo consumo non influenzerà il tasso d’inquinamento. Gli sprechi sono minimi e viene consegnato al consumatore in tempi brevissimi così da non richiedere un confezionamento eccessivo. I cibi a km 0 mantengano il loro sapore, consistenza e soprattutto le sostanze nutritive. Al contrario, un prodotto che entra in tavola dopo pochi giorni e probabilmente dopo una serie di passaggi perde in buona parte la sua vitalità e proprietà nutritive. Certo, è impossibile mangiare tutto a km 0. Non bisogna essere troppo severi, perché il cibo è vario, e in più ci sono in commercio prodotti italiani che appartengono esclusivamente a un determinato territorio. Un esempio possono essere le arance di Catania, che sono per metà gialle e metà rosse e crescono in territori vulcanici per essere ricche  di sali minerali e fertilizzanti naturali. Ma occorre fare attenzione a scegliere prodotti italiani, biologici e magari biodinamici.  L’agricoltura sostenibile è senza dubbio il risultato di chi coltiva la terra secondo criteri biologici e biodinamici con grande rispetto per la terra seguendo il suo ritmo e nel rispetto dei cicli delle stagioni.