martedì 19 ottobre 2021

Pensione retributive e aliquote di rendimento

Breve guida alle Pensione retributive e aliquote di rendimento per  comprendere come incidono sul calcolo delle pensioni e sulla differenza tra pubblico e privato

Nel caso delle pensioni salariali entrano in gioco diversi fattori che servono a determinare l’importo delle prestazioni previdenziali sulla base della media dell’ultimo stipendio percepito dal lavoratore: le aliquote di rendimento.

Le aliquote di rendimento sono utilizzati per calcolare i contributi A e B della pensione secondo il sistema di pagamento. Si tratta di parametri utilizzati per convertire in pensione quello che è stato lo stipendio in busta paga degli ultimi anni di lavoro. La regola generale è di riconoscere il 2% dello stipendio in pensione fino a 40 anni.

Esempio:

  •  un lavoratore con 40 anni di contributi percepisce un’indennità previdenziale pari all’80% (= 40 x 2%) dell’ultima retribuzione media;
  • un lavoratore con una storia di pensione di 30 anni riceve una pensione del 60% (= 30 x 2%) dell’ultimo stipendio percepito.

Tutto questo fino ad un certo limite di stipendio, fissato annualmente dall‘INPS, superato il quale l’indennità annuale viene progressivamente ridotta della metà.

Regole diverse e un po’ più generose valgono invece  per i dipendenti pubblici iscritti al fondo statale (Ctps): fino al 1997 il riconoscimento annuo era del 2,33% fino al 15° anno di servizio, per poi scendere all’1,8%. Tuttavia, l’importo della pensione non può superare l’80% dello stipendio medio negli ultimi anni.

Di seguito si riportano le tabelle di riferimento dei margini di profitto per: dipendenti delle Amministrazioni Locali e della Sanità iscritti a ex fondi pensione amministrati dal Tesoro (CPI, CPS e CPDEL).

Gli iscritti alla CPUG (ex Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari): tabella A allegata alla legge n. 16/1986. L’articolo 17 della legge 724/1994 ha ridotto i rendimenti al 2% annuo per le anzianità di servizio a partire dal 1° gennaio 1995. Tale aliquota tuttavia, ai sensi della legge n. 335/1995, può essere applicata solo se non determina un trattamento di pensione superiore a quello che sarebbe spettato in base all’applicazione delle aliquote previste in precedenza.

Quota A per periodi fino al 31 dicembre 1992

Fasce di retribuzione e di  reddito Aliquote di Rendimento
Limite importo annuo Abbattimento Riconoscimento annuo Pensione con 40 anni di contributi
47.379 euro nessuno 2% 80%
63.014,07 euro 25% 1,50% 60%
78.649,14 euro 37,5% 1,25% 50%
Oltre 78.649,14 euro 50% 1% 40%