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Economia

Prepariamoci a dire addio al bancomat e ai contanti. Numero di filiali ridotto, il più basso degli ultimi 25 anni

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Cambieranno le abitudini degli italiani sia per quanto concerne l’uso del contante sia in fase di prelievo. La rivoluzione è già iniziata aiutata anche dal Cashback e dalla chiusura di numerosissime filiali. Nel Belpaese i numeri di queste ultime non sono mai stati così bassi, basti pensare che, nel 2020, sono state chiuse 831 filiali.

In un recente titolo di un articolo giornalistico del giornale La Stampa si legge, dopo l’analisi dei dati di Banca d’Italia  che le filiali in Italia sono 23.481, il 3,4% in meno rispetto al 2019.

Un dato così basso non si registrava dal 1996, anno in cui il dato era comunque più alto, ovvero 24.421. negli ultimi 25 anni e soprattutto durante la pandemia da covid-19, le abitudine e le opportunità degli italiani per quanti riguarda l’utilizzo del contante sono cambiate. Il ondo del digitale ha coinvolto hanno gli acquisti e il modo di “vivere il denaro”.

Ha comunque generato un grande dibattito la decisione della banca digitale Ing (quella del Conto Arancio)  di chiudere tutti gli sportelli automatici in Italia a partire già  dal prossimo luglio. La banca olandese è la prima ad essersi mossa in tal senso in proiezioni di ciò che sembrerà accadere nei prossimi anni ovvero eliminare il più possibile il contante. Secondo il gruppo bancario olandese, la selezione è stata quasi automatica visto il modo in cui gli italiani utilizzano il bancomat: “Le persone sono alla ricerca di servizi immediati, semplici e convenienti ovunque, come quelli offerti dalle principali aziende tecnologiche. I nostri clienti ci utilizzano attraverso i canali digitali il 96% delle volte, oggi 7 clienti su 10 usano prevalentemente il mobile.

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Il gruppo Olandese sarà forse un precursore visto che le nostre abitudini di prelievo si stiamo evolvendo verso un “modello cashless”, sempre più focalizzato sui dispositivi mobili?

Intanto per i clienti ING che vogliono ancora contanti dovranno ci sarà una somma extra da pagare (0,45 euro per prelievi superiori a 50 euro se si è clienti prima di novembre 2018 oppure 0,75 euro per i nuovi clienti senza accredito dello stipendio o della pensione). Inoltre dalle attuale 30 filiali si scenderà a 23.

Quello di ING non sarà un caso isolato, il 2020 è stato infatti l’anno dei cambiamenti per numerosissimi istituti di credito e la “rivoluzione” non sembra essere ancora terminata.

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