giovedì 02 dicembre 2021

Reddito di cittadinanza: cosa cambia nel 2022

Per il 2022 il RdC  cambia, con nuove modalità infatti é sospeso dopo sei mesi e dopo il primo rifiuto dei soggetti occupabili

Arrivano le modifiche del reddito di cittadinanza nel 2022, in particolare per quanto riguarda le modalità di erogazione del sussidio e il controllo dei requisiti. In base alle anticipazioni del Governo sulle misure previste dalla Legge di Bilancio approvata in Consiglio dei Ministri si deduce che il Rdc, dopo i primi sei mesi di erogazione del servizio,  subirà un taglio di 5 euro al mese per le famiglie che hanno persone occupabili ovvero ingrato di lavorare. Si perde il sostegno dopo il primo rifiuto di un lavoro, ma si trattiene quando almeno un membro della famiglia inizia a lavorare.

Non soggetti invece al taglio le famiglie che percepiscono meno di 300 euro come reddito di cittadinanza moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. Sono escluse dalla riduzione del contributo anche le famiglie con figli di età inferiore a tre anni oppure con disabili a carico.

Ci sono altre novità per gli utenti del reddito:

  • Verifiche annuali sul patrimonio e sui requisiti dichiarati nella DSU ai fini ISEE
  • Verifica residenza e soggiorno fatte dall’ INPS e  dai Comuni su anagrafiche a campione, sui nuclei familiari dichiarati nella domanda di RdC.
  •  Un terzo dei beneficiari di RdC dovrà essere coinvolto nei PUC, progetti utili alla collettività, in via gratuita e senza instaurazione di un rapporto di pubblico impiego.
  • I richiedenti del RdC saranno automaticamente considerati disponibili a lavorare e vale per tutti i maggiorenni del nucleo equivale, tale lista é trasmessa all’ANPAL

Per quanto riguarda le offerte idonee, in particolare, le misure per evitare il rigetto delle offerte di lavoro idonee sono applicate prima della revoca del reddito di cittadinanza. Fino al 31 dicembre 2021 possono essere respinte fino a tre proposte ritenute inopportune, e al 2022 restano in tabella solo due proposte, la prima entro 80 km (o 100 minuti di trasporto pubblico) e la seconda è in tutta Italia.