martedì 30 novembre 2021

Draghi sulla situazione della Libia

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento alla conferenza di Parigi, ha confermato l’impegno della comunità internazionale per la pace e la stabilità di una Libia

Una Libia “pienamente sovrana, unita e democratica”: ciò è considerato una  condizione essenziale per la stabilità della regione mediterranea, dell’Europa e dei Paesi del Maghreb e Sahel.

Il premier afferma: “Dopo anni di conflitto, il popolo libico deve potersi esprimere in elezioni libere. E’ un punto importante, ed è essenziale che si svolgano il 24 dicembre, siano elezioni libere, trasparenti, simultanee e credibili. E che” i risultati “siano accettati. I libici vogliono votare, 3 mln sono già registrati, ma per farle occorre una legge elettorale, da fare insieme, con l’accordo di tutti, questo è fondamentale per poterle fare. Il mio auspicio è che venga fatta non nelle prossime settimane ma nei prossimi giorni, perché è urgente”. 

L’Italia ha  “sempre sostenuto con forza la necessità di un ruolo importante dell’Ue” nella vicenda libica e ha richiamato l’impegno della comunità internazionale e di tutti gli attori libici per il successo della transizione istituzionale attraverso lo svolgimento delle elezioni presidenziali e parlamentari dal 24 dicembre. Draghi afferma: “È questa la volontà chiara del popolo libico, come dimostra la registrazione di circa 3 milioni di elettori”.

Occorre una cornice giuridica ed elettorale condivisa alla quale devono lavorare insieme le autorità libiche competenti nei prossimi giorni e settimane.

Draghi afferma che “il Piano d’Azione elaborato dalla Commissione militare congiunta è un importante passo avanti. Il ritiro di alcuni mercenari stranieri prima delle elezioni aiuterebbe a rafforzare la fiducia fra le parti. Dopo le elezioni in Libia sarà necessario affrontare in via prioritaria la riforma del sistema di sicurezza e il reintegro dei combattenti. L’Italia è pronta a fornire il proprio sostegno.Gli sbarchi continui sull’Italia rendono la situazione insostenibile: la Ue deve trovare una soluzione e noi dobbiamo investire di più sulla Libia per aiutare i libici a creare condizioni più umane. Dabeiba ha ragione quando dice che la Libia è anche un paese di passaggio”.